STORIA DEL LOGO

COSIMO VINCI

La storia del logo triangolare Cosimo Vinci nasce da molto lontano. Le origini pugliesi del designer sono il punto di partenza.

Il logo Cosimo Vinci consiste nella raffigurazione grafica di simboli che partono da elementi vitali della terra. Al centro della composizione campeggia un sole antropomorfo alato, emblema di intelligenza cosmica.

I Due delfini sono il simbolo divino di una Magna Grecia recuperata, volti nella medesima direzione simboleggiano l'equilibrio di due forze uguali. I delfini hanno stretto in bocca un rametto di mirto tarantino. Cosimo gli ha disegnati in omaggio alla sua terra come i custodi della grande “V-Prisma”.

L’ immagine della corona sulla “V- Prisma” rappresenta la sede del potere spirituale e come l'immagine dell'eternità, così come pure simbolo di vegetazione di una personificazione delle forze vitali.

La grande “V-Prisma” al suo interno si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse come in una vertigine. La V si manifesta su un fondo giallo intenso. L'archetipo è la luce, l’infinito e il Sé.

In basso è presente una fascia con un filo di perle trattenuta dalle code dei due delfini e contenente la celebre frase di Gaio Giulio Cesare: Veni Vidi Vici, ma Cosimo ha dimostrato ancora una volta il suo tratto ironico aggiungendo il suo cognome VINCI per indicare o annunciare rapida e felice riuscita del progetto.

Cosimo sa leggere la storia, la recupera con forza e decisione e la proietta in un futuro archeologico, auspicando che il tema della bellezza possa rivitalizzarsi.

DESIGN

Il design dei gioielli di Cosimo Vinci svelano un affascinante mondo di simmetrie e geometrie dando vita a creazioni tassellate che guardano oltre il futuro. Il rispetto delle forme architettoniche si trasforma in gioielli strutturali con patterns ariosi di pieghe origamiche. La pulizia geometrica si esprime attraverso forme taglienti, angoli acuti catturati sotto forma di
poligoni e poliedri. Forme multidimensionali ripetitive con finiture lucide e opache sono
intervallate da pietre preziose tagliate su misura che creano giochi di luce come in un diamante.

I gioielli di Cosimo Vinci si ispirano all’architettura contemporanea e alle decorazioni della ceramica del periodo geometrico dell’arte e combinano forti linee angolari, colore e prospettiva
per creare illusioni di profondità e dimensione nei modelli 3D. Così, nell'archeologia del futuro, la geometria sacra e i frattali non sono solo reperti del passato, ma strumenti per costruire un nuovo mondo, basato su principi di bellezza, simmetria e connessione universale.


La mia poetica artistica è di far dialogare la storia antica con un possibile
“contemporaneo archeologico”.

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